Le scale con gabbia sono strutture comunemente impiegate per l’accesso in quota in ambiti industriali, civili e impiantistici.
Per lungo tempo, queste soluzioni sono state considerate un presidio efficace per la prevenzione del rischio di caduta dall’alto.
Tuttavia, numerosi studi tecnici e aggiornamenti normativi hanno evidenziato che le gabbie metalliche non sempre offrono una protezione adeguata, in particolare in caso di perdita dell’equilibrio o scivolamento.
Questa guida si propone di analizzare le caratteristiche tecniche delle scale con gabbia, esaminare le criticità riscontrate in relazione alla sicurezza e presentare le alternative previste dalle normative più recenti.
Le scale con gabbia sono diffuse ma presentano limiti nella protezione anticaduta
Le scale fisse dotate di gabbia di sicurezza sono ampiamente utilizzate per l’accesso a coperture, silos, torri, serbatoi e impianti elevati.
Nonostante la loro apparente robustezza, l’efficacia di questi dispositivi come sistema di protezione collettiva è oggi oggetto di attenta rivalutazione tecnica.
Struttura e finalità della gabbia metallica
La gabbia di sicurezza, nota anche come gabbia a cerchi concentrici o gabbia antintrusione, è costituita da anelli in acciaio collegati da montanti verticali che avvolgono la parte superiore della scala.
L’obiettivo teorico di questa struttura è impedire la caduta all’indietro dell’operatore e offrire un supporto laterale in caso di perdita di equilibrio.
Tale configurazione, generalmente obbligatoria per scale superiori a determinate altezze, si sviluppa a partire da circa 2.5 metri da terra e si estende per tutta la lunghezza utile della salita.
La gabbia può essere fissata direttamente alla scala oppure a una struttura portante ancorata all’edificio.
Diffusione e contesti d’impiego
Le scale con gabbia sono presenti in numerosi ambiti industriali, soprattutto nei settori chimico, energetico, manifatturiero e nelle reti di distribuzione idrica.
Vengono spesso installate come soluzioni permanenti e sono scelte per la loro semplicità costruttiva, per l’assenza di componenti mobili e per la ridotta manutenzione richiesta nel tempo.
Sono particolarmente comuni nei contesti in cui è necessario garantire un accesso rapido ma protetto a impianti elevati.
Tuttavia, la loro diffusione non deve essere confusa con un’effettiva efficacia in termini di protezione anticaduta.
Falsi miti sulla protezione offerta dalla gabbia
Numerose analisi tecniche hanno dimostrato che la presenza della gabbia non è sufficiente a garantire la sicurezza dell’operatore in caso di caduta accidentale.
In particolare, è stato osservato che:
- La gabbia non arresta la caduta verticale, ma può accompagnarla lungo il percorso
- Il corpo dell’operatore può incastrarsi tra la scala e la struttura metallica
- Il rischio di impatto contro i cerchi laterali è significativo
- L’uscita in sommità può risultare critica senza un’adeguata piattaforma o protezione
In base a queste osservazioni, le scale con gabbia sono sempre più considerate come un sistema obsoleto o comunque non sufficiente in assenza di dispositivi anticaduta individuali.
I limiti tecnici delle scale con gabbia sono stati riconosciuti anche a livello normativo
Le recenti evoluzioni della normativa in materia di sicurezza sul lavoro hanno messo in discussione l’idoneità delle gabbie come unica misura di protezione contro le cadute.
In diversi Paesi europei, inclusa l’Italia, si è assistito a un progressivo adeguamento degli standard di riferimento.
Le norme UNI e gli standard europei applicabili
La normativa di riferimento per la progettazione e l’installazione delle scale fisse è la norma UNI EN ISO 14122-4, che stabilisce i requisiti minimi per l’accesso sicuro alle macchine.
In tale norma si fa esplicito riferimento alla necessità di integrare dispositivi di protezione individuale contro le cadute, anche in presenza della gabbia metallica.
Un ulteriore riferimento importante è rappresentato dal D.Lgs. 81/2008, che impone al datore di lavoro di valutare tutti i rischi e di adottare le misure più idonee a prevenirli.
L’adozione di una scala con gabbia non può quindi essere considerata automaticamente conforme, se non accompagnata da un’analisi dettagliata del contesto e dei pericoli reali.
Le disposizioni OSHA e le novità internazionali
Negli Stati Uniti, l’ente OSHA (Occupational Safety and Health Administration) ha introdotto significative modifiche alla normativa 1910.28, stabilendo che, a partire dal 2018, le nuove installazioni di scale superiori a 7.3 metri non devono più utilizzare le gabbie metalliche come sistema anticaduta.
È invece richiesto l’impiego di sistemi personali, come binari rigidi o linee vita verticali.
Questa evoluzione normativa riflette un cambiamento di approccio alla gestione del rischio.
L’obiettivo non è più contenere il corpo durante la caduta, ma evitarla del tutto o arrestarla in maniera controllata con dispositivi certificati.
Indicazioni per la messa a norma delle strutture esistenti
Per quanto riguarda le strutture già installate, molte normative prevedono un periodo transitorio o la possibilità di adottare misure compensative.
Tra le soluzioni ammesse vi sono:
- L’integrazione di un sistema anticaduta verticale rigido o flessibile all’interno della gabbia
- L’installazione di dispositivi retrattili ancorati superiormente
- La sostituzione della scala con sistemi moderni dotati di dispositivi integrati
È fondamentale, in ogni caso, effettuare una valutazione tecnica caso per caso, coinvolgendo professionisti qualificati nella scelta della soluzione più adeguata.
Le alternative moderne offrono maggiore efficacia nella prevenzione delle cadute
Alla luce dei limiti evidenziati e delle nuove disposizioni normative, il settore della sicurezza ha sviluppato sistemi innovativi per la protezione degli operatori durante l’accesso in quota.
Queste soluzioni permettono di superare le carenze intrinseche delle gabbie metalliche e garantiscono una protezione più attiva e affidabile.
Sistemi anticaduta verticali con guida rigida
I sistemi verticali a guida rigida sono costituiti da un binario metallico fissato al montante della scala, su cui scorre un carrello collegato all’imbracatura dell’operatore.
In caso di scivolamento o perdita di presa, il carrello si blocca automaticamente, arrestando la caduta in pochi centimetri.
I principali vantaggi di questa soluzione includono:
- Arresto immediato della caduta con ridotto fattore di caduta
- Maggiore libertà di movimento rispetto ai cordini
- Possibilità di utilizzo anche in ambienti angusti o verticali
Questa tecnologia è oggi considerata tra le più sicure per l’accesso verticale in altezza e viene adottata in numerosi impianti industriali.
Linee vita flessibili e dispositivi retrattili
Le linee vita verticali flessibili si basano su funi in acciaio inox o materiali sintetici ad alta resistenza, collegate superiormente a un ancoraggio.
L’operatore si collega a un dispositivo scorrevole che segue i movimenti lungo la salita e si blocca in caso di caduta.
In alternativa, i dispositivi anticaduta retrattili a riavvolgimento automatico possono essere montati superiormente alla scala.
Offrono il vantaggio di una maggiore libertà di movimento e di una risposta rapida all’evento critico.
Entrambe le soluzioni devono essere certificate secondo le norme UNI EN 353-1 o UNI EN 360, a seconda del tipo.
Strategie di adeguamento delle installazioni preesistenti
Nel caso di scale esistenti dotate di gabbia, è possibile procedere a un intervento di adeguamento senza necessariamente rimuovere l’intera struttura.
Le principali strategie prevedono:
- L’installazione interna di un binario o una fune verticale per dispositivi di tipo guidato
- La sostituzione parziale dei montanti per integrare nuove soluzioni
- La creazione di punti di ancoraggio certificati alla sommità della scala
Ogni intervento deve essere progettato da un tecnico abilitato, che provvederà anche alla verifica della compatibilità strutturale e alla redazione della documentazione tecnica.
L’obiettivo è garantire un livello di protezione superiore a quello offerto dalla sola gabbia, in conformità alle più recenti indicazioni normative.
Hai capito quali sono i limiti di protezione delle scale con gabbia di sicurezza?
Le scale con gabbia, per anni considerate uno standard accettabile di protezione in quota, presentano oggi evidenti limiti nella prevenzione del rischio di caduta.
Le più aggiornate evidenze tecniche e normative confermano che la sola presenza della gabbia non è sufficiente a garantire l’incolumità dell’operatore.
L’introduzione di sistemi anticaduta personali, come binari rigidi, linee vita o dispositivi retrattili, rappresenta una risposta più adeguata alle esigenze di sicurezza moderne.
Valutare l’idoneità delle installazioni esistenti, aggiornare i sistemi obsoleti e adottare tecnologie certificate è fondamentale per assicurare ambienti di lavoro più sicuri e conformi agli standard internazionali.
Informazioni tratte da: https://www.pegasoanticaduta.it/sistemi-di-accesso/scala-con-gabbia-di-sicurezza/
