Esiste un’immagine che riassume il Gran Tour della Tunisia meglio di qualunque altra: una colonna romana che svetta solitaria contro il turchese intenso del mare. Non è solo un contrasto cromatico, ma il segno tangibile di una terra che ha visto passare imperi, poeti e navigatori, ognuno dei quali ha lasciato un’impronta indelebile tra le rocce e le dune. Viaggiare qui significa muoversi lungo una linea temporale che parte dalle rovine di Cartagine e arriva alle porte del Sahara, attraversando città sacre e oasi sospese tra le montagne.

Dalla capitale del mito al borgo degli artisti

Cominciamo il viaggio a Tunisi, una città che vive di contrasti. Da una parte la modernità frenetica, dall'altra la Medina, un groviglio di vicoli dove i variopinti bazar e i negozi multicolore creano un mosaico sensoriale unico. Ma è a pochi chilometri dal centro che si tocca il mito: le rovine di Cartagine. Qui, tra le maestose Terme d’Antonino, si avverte ancora l'eco della rivalità con Roma, una storia che Virgilio ha reso immortale e che oggi riposa tra pietre millenarie lambite dal vento.

Poco distante, troviamo l’incantevole borgo di Sidi Bou Said. Arroccata su una collina, questa cittadina è celebre per il suo stile andaluso, con case candide e balconi turchesi che si affacciano sul Mediterraneo. Una sosta al Museo Dar el Annabi offre uno sguardo privilegiato sulla vita quotidiana di questo borgo, diventato negli anni un rifugio per artisti e gallerie d'arte, dove il tempo sembra scorrere con la lentezza di un sorso di tè alla menta.

Kairouan e il deserto

Lasciando la costa, l’itinerario punta verso l’interno, a Kairouan, la città sacra. Protetta da imponenti mura di epoca aghlabide, la città conserva un aspetto medievale intatto. La Grande Moschea Sidi Okba e i bacini degli Aglabidi testimoniano la grandezza di un’epoca in cui Kairouan era il faro della spiritualità maghrebina. Prima di proseguire, è d’obbligo una visita al Mausoleo del Barbiere, un luogo di devozione profonda che introduce il viaggiatore alla Tunisia più autentica.

Il paesaggio si fa poi più aspro man mano che ci si avvicina a Tozeur. Città di frontiera ai margini del Sahara, Tozeur è famosa per le sue facciate in mattoni crudi che creano complessi disegni geometrici. Da qui, un'escursione in jeep porta alle oasi di montagna di Chebika e Tamerza. In questo scenario mozzafiato, cascate inaspettate e palmeti rigogliosi nascondono le ultime tracce della cultura berbera, resistendo coraggiosamente all'avanzata della sabbia.

Tra paesaggi da film e l’isola di Djerba

Proseguendo verso sud, si attraversa Matmata, un luogo che sembra appartenere a un altro pianeta. Le famose case troglodite, scavate direttamente nel terreno per sfuggire alle temperature estreme, creano un paesaggio lunare così suggestivo da essere stato scelto come set per pellicole iconiche come Guerre Stellari.

Il contrasto è netto quando si raggiunge Djerba, l'isola dei sogni. Cantata da Omero come la terra dei lotofagi, Djerba è un luogo di pace dove l'architettura tradizionale bianca e arrotondata si fonde con una natura dolce. Tra la capitale Houmet Essouk e la millenaria Sinagoga del Ghriba, l'isola offre un’atmosfera sospesa, completata dal villaggio della ceramica di Gallala, dove l'argilla viene ancora lavorata come secoli fa.

La gloria imperiale di El Jem

Il rientro verso nord regala uno degli spettacoli più imponenti di tutta l'Africa: l'anfiteatro di El Jem. Questo gigante di pietra, capace di contenere fino a 30.000 spettatori, è meglio conservato del Colosseo di Roma e ha fatto da sfondo a film epici come Il Gladiatore. La visita al Museo Archeologico completa l'immersione nella storia romana della regione.

L’ultima parte del tour tocca le perle della costa. Sousse, con la sua Medina fortificata, offre l'occasione perfetta per lo shopping di tessuti ricamati e gioielli in filigrana. Si prosegue per Hammamet, dominata da una fortezza dell'893, e Nabeul, centro rinomato per le ceramiche artistiche. Il viaggio si conclude al Museo del Bardo di Tunisi, uno dei musei più belli da visitare in un viaggio organizzato in Africa ,dove la più vasta collezione di mosaici romani al mondo funge da catalogo illustrato di tutte le meraviglie incontrate lungo il percorso.

Lo sapevi che…? Piccoli aneddoti tunisini

  • I mattoni "parlanti" di Tozeur: La particolare decorazione delle case di Tozeur non è solo estetica. I mattoni sporgenti creano zone d'ombra che aiutano a raffreddare le pareti, ma i disegni sono anche un linguaggio simbolico berbero che indica la tribù o la famiglia di appartenenza.
  • L’eredità di George Lucas: Molte delle scenografie di Star Wars a Matmata sono state lasciate sul posto. Alcuni abitanti usano ancora parti della "tecnologia aliena" dei film come decorazioni per le proprie case troglodite.
  • La mossa del barbiere: Il mausoleo di Kairouan è dedicato a un compagno del Profeta che, secondo la leggenda, portava sempre con sé tre peli della barba di Maometto. Da qui il soprannome "Mausoleo del Barbiere".
  • I gatti di Sidi Bou Said: Si dice che i gatti di questa cittadina siano i "protettori" del borgo e che i residenti li trattino con estremo rispetto, quasi fossero gli spiriti degli antichi artisti che hanno vissuto lì.
  • Djerba e la tolleranza: L'isola ospita una delle comunità ebraiche più antiche del mondo. Durante il pellegrinaggio alla Ghriba, è tradizione scrivere i propri desideri su uova sode e deporle in una cavità sotto la sinagoga.

Di Giovanni Sarbenno

Sono l'autore di molti post di blog e articoli. Amo quello che faccio e non smetto mai di interrogarmi sul senso della vita.